Sport per Bambini: l'Equitazione

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Grazie a questa mini guida scoprirai cos'è l'equitazione, dall'età per il quale è indicata al come si svolge un allenamento

Il termine equitazione indica l'utilizzo sportivo del cavallo da parte dell'uomo. Più precisamente per i bambini si parla di Pony Games. Si tratta di una serie di giochi codificati dalla Federazione Italiana Sport Equestri, che consentono di apprendere i fondamenti dell’arte equestre. Attraverso questa disciplina infatti i giovani cavalieri apprendono tutti i fondamenti dell’equitazione all'interno di una dimensione ludica di squadra.

Equitazione: per che età è indicato?

Per l’equitazione vera e propria gli esperti consigliano di attendere almeno fino ai 10 anni compiuti. A partire dai 4/5 anni, però, i piccoli possono iniziare a frequentare un maneggio cavalcando pony e avvicinandosi agli animali.

Caratteristiche

è uno sport individuale;

è uno sport outdoor, che si svolge cioè all'aria aperta;

è uno sport di destrezza, che prevede un impegno muscolare posturale e direzionale;

è uno sport tecnico-compositore, disciplina caratterizzata da attività in cui il risultato e il fine dipendono dalla combinazione di diversi movimenti tra loro legati e dall’esecuzione e combinazione di gesti di crescente complessità col procedere della maturità tecnica.

I fondamentali e le regole

Il Pony Games si rivolge a cavalieri, bambini in sella a pony, che gareggiano in squadra, a coppia o individualmente e osserva le seguenti regole:

Si compone di vari tipi di giochi in linea;

Lo scopo di ogni concorrente è quello di realizzare il suo percorso senza errori e nel minor tempo possibile;

Il campo gara è definito area recintata o cordata in cui avviene il gioco e dove sono tracciate le linee di gioco. Deve essere il più piano possibile e le sue dimensioni non devono superare 130 metri di lunghezza e 80 metri di larghezza;

Ogni attrezzatura abbattuta da un cavaliere, deve essere riposizionata dentro il segno o almeno deve toccare il segno. Pena l'eliminazione;

Nessun cavaliere può aiutarne un altro salvo che entrambi non siano attivamente coinvolti nello stesso gioco o si stia tentando di recuperare un pony scappato. I cavalieri si possono dare dei consigli verbali;

Se un cavaliere cade e perde il pony, deve recuperarlo prima di occuparsi del materiale. Per riprendere il gioco deve ritornare al punto in cui è caduto;

Il segnale di partenza di tutti i giochi è la discesa della bandiera oppure ogni altro segnale annunciato dall'arbitro al briefing;

Tutti i cavalieri devono essere a cavallo al momento della partenza, salvo diversamente specificato nelle regole di quel gioco;

L'ultimo membro d'ogni squadra o coppia deve finire la gara indossando una fascia bianca ben visibile sul cap nettamente in contrasto con il copri cap e che misuri almeno 4 cm d'altezza;

Quando passano il traguardo o la linea di scambio, i cavalieri devono essere in sella con entrambe le ginocchia affiancate alla sella, non necessariamente con i piedi nelle staffe;

I pony non devono superare 1,48 m senza ferri;

La corporatura, il peso e l'esperienza di un cavaliere devono corrispondere alla corporatura e all'esperienza del pony. Se l'arbitro ritiene che il cavaliere sia in sovrappeso o pericoloso, quel cavaliere sarà eliminato dalla competizione;

Tutti gli articoli di selleria (selle, testiere e il resto dell'equipaggiamento) devono essere usati per lo scopo a cui sono preposti e non modificati o adattati in alcun modo per diversi scopi (ad esempio martingale ad anelli usata come fissa);

Devono essere usate selle sintetiche o in pelle con arcione, o bardette. Queste devono essere complete, all'inizio d'ogni gara, di staffe, staffili aperti, e sottopancia con due fibbie per parte;

Non è permesso l'uso degli speroni e della frusta in campo gara e in campo prova.

 Quali capacità sviluppa il bambino?

Capacità MOTORIE: sviluppo della coordinazione; miglioramento dell’apparato respiratorio e cardiovascolare; sviluppo di schemi motori costituiti da movimenti finalizzati, coordinati e sempre più precisi; potenziamento del senso dell’equilibrio;

Capacità COGNITIVE: decision making; sviluppo della capacità percettive dello spazio e del tempo; aumento delle capacità di concentrazione e di memorizzazione;

Capacità SOCIO-RELAZIONALI: sviluppo della solidarietà e del rispetto degli altri; le “attività a terra”, ovvero tutto ciò che comporta la pulizia e preparazione dell’animale, oltre al provvedere al suo benessere ed alimentazione, rappresentano un campo di azione in cui il giovane praticante si confronta con la tolleranza allo sforzo ed alla frustrazione, con l’imparare ad attendere il proprio turno (se l’attività viene proposta in piccoli gruppi di lavoro), con il riconoscere che la relazione con l’altro è necessariamente bidirezionale;

Capacità EMOTIVE: aumento dell'autostima; gestione della paura; aumento delle stimolazioni sensoriali che il cavallo è in grado di assicurare; il cavallo diventa un valido stimolo affettivo ed un incentivo alla comunicazione. L’incontro tra bambino-animale coinvolge entrambi i protagonisti in uno scambio empatico di emozioni nuove;

Capacità TECNICHE: prima di imparare a cavalcare, viene insegnato a prendersi cura del quadrupede. Al bimbo, quindi, viene chiesto di stabilire un rapporto con l’animale entrando nella “sua casa”, i box della scuderia, accarezzandolo, tranquillizzandolo se eventualmente dovesse mostrare paura o diffidenza. Si tratta di fasi preliminari fondamentali che non andrebbero mai sottovalutate, poiché rappresentano per il futuro cavallerizzo il primo passo alla scoperta dell’equitazione.

Abbigliamento e attrezzatura per l'equitazione

I cavalieri sono obbligati ad indossare:

pantaloni da equitazione;

stivali/stivaletti da equitazione;

scarpe da pony games;

casco a norma con sottogola con attacco a tre punti.

Il sottogola o allacciatura del cap deve essere rigorosamente sempre allacciato durante una gara o quando si monta all'interno dell'arena. Se il cap si slaccia durante una gara, il cavaliere deve immediatamente allacciarselo.

Come si svolge un allenamento?

L'allenamento inizia a far relazionare i bambini con i pony, in modo che si approccino serenamente all'animale e viceversa.

Quando i cavalieri sono molto piccoli o comunque principianti, è conveniente rispettare le seguenti tappe:

Ricognizione, ossia il percorso fatto a piedi;

Percorso fatto con il pony a mano;

Percorso in sella con il pony tenuto a mano da un altro bambino a piedi.

Tutta la prima fase serve a creare attenzione nei ragazzi, che devono avere subito qualcosa da fare. Si impara facendo e rifacendo, stimolando così concetto della ripetizione.

Le lezioni devono iniziare da subito divertendo i ragazzi e questo per  togliere le tensioni e le paure che l’approccio iniziale al cavallo può creare.

Va spiegato bene ai bambini quanto il cavallo sia un individuo sensibile, che riesce a captare il nostro stato d’animo e modificare di conseguenza il suo. Il bambino deve entrare nella mentalità di lavorare con il cavallo e  per il cavallo. È bene ricordarci che il cavallo in natura è una preda, quindi se ha paura od è nervoso, scappa e se sente tensione si innervosisce.

Grazie alla Federazione Italiana di  Sport Equestri per le informazioni fornite per la redazione dell'articolo.

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