Quarta lezione: Il fisico urla

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Il divertimento finisce troppo in fretta. O forse no?

Ed eccomi arrivata al fondo di un altro fantastico percorso sportivo. In realtà devi sapere che, presso “LA MOLE Sports Academy”, una volta concluso il corso base (che ti ho raccontato in questo blog), hai la possibilità di accedere quando vuoi alle pareti e darti all'arrampicata senza l’ausilio dell’istruttore*.  

Questa possibilità viene data perché rispecchia un’idea chiara di apprendimento graduale:
1. Acquisire le informazioni base per arrampicare in sicurezza;
2. Prendersi del tempo in solitaria per sedimentare e testare il tutto;
3. Iscriversi al corso avanzato.

Far passare del tempo tra un corso e l’altro è un modus operandi vincente: la persona può prendersi il suo spazio per assimilare meglio ciò che ha fatto, ripercorrere centinaia di volte lo stesso percorso in parete senza avere fretta con serenità e in sicurezza.

*quando vai in solitaria ad arrampicare c’è sempre un istruttore (o più) che gironzola nelle vicinanze delle pareti per dispensare consigli in caso di bisogno o per far evitare cadute strane!

>>Leggi la quinta lezione!

Quando stringi troppo forte una presa, diventi un super eroe

Dopo un’ultima infarinatura sugli aspetti base, ci siamo dedicati alla parete con i percorsi predefiniti: l’obiettivo era quello di applicare la tecnica nel modo migliore possibile.

Diciamo che qualche consiglio utile di Stefano non l’ho preso in considerazione…e me ne sono accorta perché subito dopo aver concluso un percorso, ho sentito entrambi gli avambracci rigidissimi. Li avessi scagliati contro qualcuno sono sicura che gli avrei fatto veramente male!

Stefano con un gran sorriso mi ha detto “ti sei ghisata!” …non gasata, ghisata!!! Il che vuol dire che sono stata così “furba” da stringere troppo le dita sugli appigli per far forza e procedere lungo la parete. Il punto sta proprio qui: imparare a sfruttare leve e gambe può essere sicuramente un buon modo per non ritrovarsi con due avambracci stile donna bionica!

>>Leggi la quinta lezione!

Il fisico ci parla

Dopo qualche minuto di stretching sono tornata come nuova e ho affrontato un’altra parete!
Questa volta ho caricato molto di più con le gambe e soprattutto ho cercato di scaricare un po’ il peso accumulato sulle braccia.

Il bello dell’arrampicata è anche questo: hai un riscontro fisico quasi immediato che ti permette di capire se stai lavorando bene. Sei in disequilibrio perché non posizioni bene mani o piedi? O cadi o fai un grande sforzo per aggiustare la posizione; stringi troppo forte con le mani e non sfrutti le leve? Ti ritrovi con due prosciutti al posto degli avambracci; cerchi di fare in fretta per concludere il percorso senza usare il ragionamento? Fai il doppio della fatica!

Riflessioni davanti alla parete

Abbiamo detto in tutte le salse che nell’arrampicata il ragionamento è fondamentale: puoi vedere persone che riflettono davanti alla parete, che la scrutano, che ne osservano le diverse angolazioni…

Ebbene, ieri sera ho scoperto che fanno qualcosa in più! La visualizzano!!! Cosa significa? “Semplicemente” la osservano, memorizzano il percorso da fare e lo ripercorrono con gli occhi della mente. In sostanza visualizzano i movimenti da svolgere al meglio prima di salire.

Non vedo l’ora di cimentarmi da sola nella visualizzazione!

STAY TUNED!

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